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Dalla sua origine la Fondazione ha sede nel centro storico di Modena nel palazzo barocco che, con l'annessa Chiesa di San Carlo, costituisce uno dei complessi di maggior pregio della città, recentemente restaurato e adeguato alle nuove esigenze di utilizzo. La Fondazione possiede dunque un patrimonio mobile e immobile di grande rilievo artistico e architettonico.
La volontà di condividere con il pubblico l'intera ricchezza, culturale e materiale, di cui l'Istituzione dispone, ha determinato la scelta di garantire l'accessibilità dell'immobile, per tutelare in modo attivo un patrimonio di raro pregio e preservarne la vitalità dalla mera musealizzazione.
La quadreria, gli affreschi presenti all'interno dell'edificio, la chiesa, la cappella interna, gli arredi e le suppellettili ricompongono il medesimo scenario di una dimensione culturale altrimenti perduta, garantendo continuità e persistenza alla storia del Collegio.

Sede monumentale
La Fondazione, già "Collegio dei Nobili di San Carlo", fin dalla sua nascita ha sede nel cuore civile, religioso e commerciale di Modena. Sulla centrale Via Emilia è il Portico del Collegio, che da sempre rappresenta il luogo privilegiato del passeggio cittadino, con i negozi più alla moda. L'ingresso della Fondazione si trova invece sulla omonima Via San Carlo: sulla sinistra si accede alla biblioteca, di fronte si apre il cortile interno e sulla destra parte lo scalone che porta ai piani superiori.

Galleria d’Onore
Al primo piano si apre la Galleria d’Onore, con pareti riccamente affrescate a trompe-l’oeil e altre immagini di convittori; il corridoio conduce alla Sala dei Cardinali, la più importante e celebre del Collegio.

Sala dei Cardinali
La Sala Cardinali situata al primo piano del palazzo è la principale e la più raffinata del complesso architettonico: qui avevano luogo le i cerimonie di laurea all’epoca in cui il Collegio coincise con l’Università. Riccamente decorata con affreschi in stile barocco, presenta sulle pareti ritratti di ex-allievi divenuti cardinali, da cui il nome.

Teatro
Unico Teatro settecentesco sopravissuto in città, utilizzato inizialmente per le rappresentazioni teatrali dei convittori (la recitazione era considerata parte integrante della loro educazione), ha subito diversi interventi di adattamento e restauro nel corso dei secoli. Attualmente è destinato ad ospitare conferenze e convegni.

Cappella
La Cappella, piccolo gioiello architettonico di metà Ottocento recentemente restaurato, si trova al primo piano dell’edificio e presenta decorazioni dei più prestigiosi artisti locali dell’epoca. Sull’altare spicca la tela La presentazione della Vergine al Tempio, opera settecentesca di Antonio Consetti.

Quadreria

Alle pareti del palazzo è esposta una ricca collezione di dipinti, frutto di lasciti e donazioni susseguitesi nel corso dei secoli, composta da opere suddivisibili secondo due tipologie generali. Un primo gruppo è rappresentato dall'insieme dei ritratti dei personaggi illustri che hanno frequentato il Collegio e costituisce una preziosa testimonianza storica e di costume di tre secoli di vita dell’istituzione.
Il secondo consistente gruppo di dipinti, conservati nei locali di rappresentanza, è costituito da quadri di carattere religioso, la cui importanza non è limitata al solo ambito locale. L’intero patrimonio è oggetto di una costante opera di restauro.

Chiesa di San Carlo
Coeva all’avvio della costruzione del palazzo su progetto del medesimo architetto, Bartolomeo Avanzini, la Chiesa è un piccolo luminoso gioiello barocco. L’altare maggiore è incorniciato da un imponente apparato decorativo a stucco che rappresenta il trionfo della Fede. Le tele che sovrastano i sette altari sono dei i più importanti artisti - non solo locali – operanti nel periodo a Modena. Il monumento ha subito numerosi interventi di restauro, l’ultimo dei quali, nel 1980, ha adattato la chiesa, non più officiata, ad auditorium.

Portico del Collegio
Considerato il “salotto buono” di Modena, il Portico del Collegio è elemento caratteristico dell’urbanistica modenese, da secoli luogo di ritrovo, passeggio e acquisti. Spazio privato per proprietà, ma pubblico per destinazione e fruizione, è parte integrante dell'originario progetto architettonico dell’edificio sede della Fondazione.


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