Leggere. Semplicemente
leggere ad alta voce, eseguendole come fossero spartiti musicali, le più belle pagine della
letteratura. Dedicata al piacere dell'ascolto e al gusto per la parola raccontata, la rassegna di pubbliche letture che porta il nome di VivaVoce, nasce nel 1992, da indicazioni di Ermanno Cavazzoni e Gianni Celati e da incontri periodici di reciproco ascolto, aperti ad appassionati del leggere e scrivere in prosa, che hanno prodotto, tra l'altro, l'
almanacco Il semplice.
Due le Istituzioni promotrici: la Fondazione Collegio San Carlo, impegnata in una riflessione di lungo periodo sui destini della narrazione e sull'esperienza della voce e dell'ascolto, e
ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione, interessata ad approfondire il rapporto tra scena e narrazione, recitazione e voce.
La formula della rassegna si è ripetuta costante negli anni: le serate di lettura, ad accesso libero e gratuito, si muovono attorno ad un unico tema e scelgono pagine antiche o contemporanee, trascurate o famosissime, italiane o proposte in nuove e apposite traduzioni. I
lettori non sono professionisti della critica, ma scrittori, registi, musicisti, che hanno un rapporto appassionato con le parole raccontate e prestano la loro voce ai testi per il piacere di condividerli con l'uditorio silenzioso e attento.
I
programmi hanno spaziato dai classici - che rappresentano un'attenzione costante di VivaVoce - alla tradizione cavalleresca, dal Novecento letterario del racconto e del romanzo alle grandi letterature in dialetto, fino al deposito di testi delle grandi religioni. Molti lettori, dopo aver "esordito" a VivaVoce, ne sono divenuti interpreti attesi e ripetuti: gli stessi
Gianni Celati e Ermanno Cavazzoni, Stefano Benni e David Riondino, Marco Baliani, Moni Ovadia, Giovanni Lindo Ferretti, Renato Carpentieri, Federico Tiezzi, Roberto Citran.